Ciack, si gira! - Il Video Marketing

Ciack, si gira! Ecco come catturare l’attenzione dei tuoi utenti con il video marketing

Il nuovo anno è appena cominciato e i video si confermano il miglior strumento per attrarre e fidelizzare il proprio target.

In QUESTO POST troverai alcuni consigli per realizzare una video strategy efficace, in grado di coinvolgere il tuo pubblico e incrementare le vendite.

Uno degli strumenti di comunicazione di maggior successo nel corso del 2018 è stato sicuramente il video e il 2019 confermerà il trend attuale. Secondo le ultime stime, già dal prossimo anno, l’80% del traffico online sarà video. Non a caso, tutte le maggiori piattaforme social stanno facendo enormi passi in avanti per dominare nello spazio del video, non ultimo la nascita di Instagram Tv. Tutt’al più che i tassi di conversione nelle pagine web con video aumentano dell’80%. È quindi fondamentale, per poter competere in Rete, dotarsi al più presto (subito!) di una video strategy efficace.

Ma partiamo con una premessa: perché i contenuti video?

Perché i video sono immediati, più digeribili rispetto a un testo e, se si pensa a un live streaming, meno “taroccabili” rispetto alle immagini. Pensa a un film o alle serie tv: i video raccontano una storia senza dover prendersi la briga di leggere (ricorda che le persone sono sempre più pigre e abituate a consumare velocemente i contenuti). Inoltre, i video sono in grado di emozionare le persone molto di più rispetto alle immagini. Essi sono (basti pensare ad esempio ai live streaming) più spontanei e naturali di una grafica o di un testo, poiché il filtro tra fruitore e chi li realizza si riduce notevolmente. Infine, devi considerare che la stragrande maggioranza degli utenti si collega ad internet tramite mobile. Dallo smartphone, leggere richiede uno sforzo maggiore. Un video è più facile da consumare e può dare delle informazioni in modo diretto.

Detto questo, come si passa alla pratica?

Semplice, tenendo a mente che come per i contenuti grafici o testuali bisogna dotarsi di una strategia di video marketing focalizzata su un unico obiettivo: qual è il target a cui ci rivolgiamo  e cosa vogliamo da lui. Una volta risposto a questa domanda è possibile passare oltre e chiedersi, che video faccio per attrarre gli utenti?

Per aiutarti, ho pensato di fornirti alcuni consigli per realizzare i tuoi video.

Iniziamo subito:

  • Parti dalla narrazione:

Ogni messaggio video è sicuramente figlio di un testo. Ecco allora, che alla base del tuo contenuto torna il tanto amato storytelling. Come ho ripetuto in molti altri post, le persone sono attratte dalle storie, poiché le storie le emozionano e le coinvolgono. Questo è il motivo per cui anche i tuoi video devono avere una struttura narrativa solida. Prendi ad esempio le serie tv che vanno tanto in voga oggi. Parla di te stesso o della tua azienda come fosse un racconto, interrompendo e riprendendo il filo del discorso nel video successivo. Questa tecnica ti aiuterà a catturare l’attenzione del tuo pubblico;

  • Sii chiaro fin da subito:

Mediamente, per un testo, le persone tendono ad abbandonare la pagina web dopo aver letto le prime righe se il contenuto non è di loro interesse. La stessa cosa vale anche per i video. Per non rischiare che l’utente cambi idea troppo in fretta, dovrai riuscire a catturare la sua attenzione entro i primi 30 secondi, se non addirittura nei primi 10. Per questo motivo sii chiaro fin dall’inizio, svuota subito il sacco. Piuttosto, se devi lasciare qualcosa in sospeso, fallo alla fine, così da invitare l’utente a guardare il video successivo;

  • Entra in empatia con il tuo pubblico:

Sotto quest’aspetto il video è uno strumento potentissimo. Pensa ai live streaming: mettendoci la faccia entri in contatto diretto con chi ti ascolta e puoi rispondere live alle domande e ai dubbi delle persone. I consumatori stanno sempre al centro dei tuoi contenuti, è a loro che ti rivolgi, è con loro che interagisci. Sviluppa dei video che parlino ai bisogni e ai desideri del tuo target, entra in empatia e costruisci fin da subito un rapporto di fiducia con esso. Sono due aspetti fondamentali per ogni relazione duratura e profittevole.

Hai capito quindi che raccontare, informare ed emozionare stanno alla base di una strategia di video marketing efficace. Questi tre concetti sono stati ripresi anche da Google nella famosa strategia delle tre H.

In cosa consiste?

Vediamolo subito.

Le tre H si riferiscono a tre differenti tipologie di video da inserire (in maniera bilanciata) all’interno della tua video strategy per catturare l’attenzione del tuo pubblico e farti seguire. Si tratta di:

  • Video Hero:

Ovvero quei video che hanno un forte impatto emotivo sullo spettatore. Sono video “speciali” realizzati per raggiungere più persone possibili e che devono essere in grado di suscitare una reazione nell’utente. I così detti video virali rientrano di fatto in questa categoria. Da maneggiare con cura;

  • Video Hub:

Ovvero quei video che contribuiscono a costruire una relazione solida con la propria community. È in questi video che occorre raccontare la propria storia, i propri valori, i propri obiettivi. Essi vanno pubblicati regolarmente in modo da diventare una specie di “appuntamento fisso” per il proprio pubblico;

  • Video Help:

Ovvero quei video che servono ad informare il proprio pubblico su un preciso argomento. Questa tipologia di contenuto ha carattere educativo e si presta perfettamente quando ad esempio è il caso di presentare le funzionalità di un prodotto. I video help costruiscono un rapporto diretto con l’utente basato sull’autorevolezza e sulla fiducia.

E anche per questa volta siamo arrivati alla fine.

Tieni a mente che le diverse tipologie di video qui sopra elencate vanno inserite in modo oculato all’interno di una video strategy che tenga in considerazione i bisogni e i desideri delle persone.

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Per tutte le altre cose ci si vede nel prossimo articolo.

Con il 2019 ne vedremo sicuramente delle belle…

Buon inizio anno da Offsquare!

 


Web marketing: scopri i principali trend del 2019

Non perdere i consigli di Offsquare per iniziare il nuovo anno alla grande!

In QUESTO POST ti elencherò i principali trend del 2019 per il web marketing e ti fornirò alcuni consigli su come migliorare le tue prestazioni online per il prossimo anno

Come ogni anno, nelle ultime settimane di dicembre si tirano le somme su quanto fatto nell’ultimo anno lavorativo. Se i risultati raggiunti sono soddisfacenti sarà un piacere stappare lo spumante a Capodanno, in caso contrario è il momento di analizzare il percorso fatto e vedere cos’è andato storto. In entrambi i casi però è importante focalizzarsi sugli obiettivi per il 2019 e pianificare le proprie mosse per raggiungere i risultati prefissati.

Per agevolarti in quest’arduo compito, oltre ad offrirti alcuni consigli, voglio elencarti 3 trend da tenere in considerazione nel corso del nuovo anno.

Ma prima di cominciare: PICCOLA PREMESSA

Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma alla base di ogni buon risultato online ci stanno le relazioni.

Oggi più che mai, istaurare delle ottime relazioni è fondamentale per il tuo business e sta alla base di ogni strategia di web marketing che intendi pianificare. Non viviamo più in un’epoca in cui la vendita avveniva attraverso clamorosi slogan pubblicitari, fantasmagoriche promesse e offerte sensazionali.  Oggigiorno l’offerta è così vasta e la concorrenza così spietata che non serve a una mazza parlare più forte degli altri per farsi ascoltare, ma serve ascoltare per vendere. O meglio, sapere dove si vuole andare e a chi si sta parlando, conoscere i bisogni di chi ci sta di fronte (anche virtualmente) e tessere relazioni basate sul dialogo e la conoscenza. I clienti sono persone, ricordalo, persone che vogliono essere capite, comprese, con le quali interagire e condividere argomenti e interessi, con le quali entrare in sintonia.  “I mercati sono conversazioni” e le piazze virtuali sono senza dubbio lo spazio ideale per intessere relazioni e conversazioni. Conosci la tua community, interagisci con i suoi membri. Il 2019 vedrà sempre di più una maggiore personalizzazione dei messaggi agli utenti. I clienti non saranno più una massa informe, ma avranno un nome e un cognome, un aspetto fisico, delle abitudini, dei bisogni e dei desideri. Persone in carne ed ossa.

E ora, che ho fatto questa breve premessa possiamo cominciare. Ecco,

3 trend da tenere in considerazione per il 2019!

Iniziamo con il primo:

  • Gli assistenti vocali:

Nel corso del 2018 l’utilizzo degli assistenti vocali è aumentato, sia attraverso smartphone, che grazie agli smart speaker. Nel 2019 gli assistenti vocali confermeranno il trend positivo conquistato nell’anno precedente. Secondo una ricerca di Globalwebindex, le persone ricorrono agli assistenti vocali di smartphone e smart speaker in modo differente: nel primo caso sono utilizzati a fini utilitaristici (ad esempio per richiedere informazioni, controllare il meteo etc.). Nel secondo caso a scopo di intrattenimento, come ascoltare musica, news e altro. Al momento, sono ancora poche le persone che utilizzano gli assistenti vocali per fare acquisti, tuttavia i contenuti da questo punto di vista non mancano e nel prossimo futuro saranno usati anche per questo scopo. Come per la serp di Google, sarà quindi fondamentale per chi si occupa di marketing riuscire a posizionarsi nei primi posti per l’assistente vocale. Tuttavia, fare SEO per un comando vocale e non scritto implicherà una serie di strategie e keyword diverse da quelle usate finora;

  • Il Video Marketing:

Non è una novità, poiché la tendenza è cominciata un paio di anni fa, tuttavia ad oggi è uno degli strumenti più utilizzati dai marketers e probabilmente continuerà ad esserlo per tutto il 2019. Nessuna azienda può pensare di conquistare i social senza una strategia video. In particolare, il live sta andando alla grande e il motivo principale del suo successo risiede tutto nella premessa che facevo prima. Il live è sinonimo di spontaneità, di naturalezza. Crea un contatto diretto con la persona che lo guarda, che partecipa attivamente al video, magari commentando in diretta o sottoponendo domande che possono trovare subito una risposta. Fare conversazione rimane la parola d’ordine. In questo senso Instagram e YouTube sono i canali preferenziali. Molto probabilmente, anche per il 2019, gli influencer continueranno a dominare la scena;

  • Le chatbot:

Le chatbot sono applicazioni di messaggistica istantanea e costituiscono un nuovo modo, molto in voga attualmente, di comunicare con le persone. C’è chi le odia, chi al contrario le adora. Le chatbot dividono, in quanto sono un nuovo modo di interagire in direct con gli utenti, molto più spontaneo e naturale, rispetto alle classiche mail. Più o meno come si potrebbe scrivere ad un amico. Il copy delle chatbot infatti è molto più immediato, diretto, fatto di botta e risposta, domande sì/no, messaggi concisi. Sicuramente uno strumento che nel corso del nuovo anno prenderà il sopravvento stando anche ai tassi di apertura, nettamente superiori rispetto a quelli delle mail. Questo non significa che devi smettere di fare e-mail marketing, ma magari potresti pensare di integrarlo con le chatbot.

E anche per questa volta siamo arrivati alla fine.

Il minimo comune denominatore del 2019 saranno dunque le relazioni.

Ricorda, i mercati sono conversazioni! E conversare, in modo naturale e spontaneo con il proprio target di riferimento, significa istaurare relazioni sane e durature che si trasformano in vendite per la tua azienda.

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Buon 2019 da Offsquare!!!


Edizione straordinariaaa!!! Lo storytelling al tempo degli strilloni del web.

Lo storytelling è il miglior modo per rompere gli schemi e attirare l’attenzione degli altri raccontando se stessi sul web

Spesso, negli ultimi anni, è stato detto che la scrittura è morta. Ci avrai fatto caso immagino…

Niente di più vero e niente di più falso, sai perché?

Perché se da un lato gli strilloni del web sono cresciuti esponenzialmente a discapito della qualità dei testi, dall’altro il desiderio da parte degli utenti di informazione di valore (e di conseguenza di comunicazione di valore) è in costante aumento.

Pensare che la scrittura è morta è sbagliato. Semplicemente, ogni cosa evolve con i mutamenti della società. Cambiano le abitudini delle persone e cambia il modo di comunicare.

Io, te, i nostri amici, e chi più ne ha più ne metta, comunichiamo attraverso il testo scritto in maniera differente rispetto al passato. Utilizzando i social ad esempio, con un post su Facebook. Anche le modalità di lettura sono cambiate: quante volte leggiamo un articolo di sport o una ricetta sul cellulare?

In verità, se ci pensi, scriviamo tutti mooolto di più. Bene, male, ma tutti (quasi ogni giorno) ci cimentiamo con la scrittura e utilizziamo consapevolmente o meno delle tecniche di narrazione per comunicare e attirare l’attenzione degli altri.

E non mi riferisco solo alla parola scritta. Pensa ad un video: alla base ci sta un testo, che possa essere improvvisato o meno, stai usando delle parole!

Ecco allora, che comprendere l’evoluzione della scrittura nel nostro tempo diventa fondamentale se vuoi fare personal branding o vendere i tuoi prodotti online. Ma per farlo, serve padroneggiare alcune tecniche specifiche. Quali?

Continua a leggere.

Di fatto, le persone leggono per lo più in Rete, ma il livello di attenzione è piuttosto basso.

Per fare un esempio, leggi il titolo di un articolo: stai leggendo dal cellulare, quindi di per sé quest’aspetto implica uno sforzo maggiore nella lettura, magari sei pure in piedi o stai camminando per strada… Hai capito no? Se l’argomento ti interessa fin da subito continui a leggere, altrimenti abbandoni.

È un classico. È il motivo per cui il tuo copy dev’essere sempre e assolutamente orientato verso il tuo lettore ideale. Non puoi pensare che quello che hai da dire possa interessare a chiunque. Come detto prima, le persone leggono meno, perciò leggono solamente ciò che ritengono interessante rispetto ai loro bisogni, ai loro desideri.

Dov’eravamo rimasti quindi? Al titolo! Già il titolo…

Chi  ben comincia è a metà dell’opera, dicono. Il titolo deve riassumere in poche parole il contenuto dell’intero testo. Il titolo deve attrarre, deve catturare l’attenzione dell’utente e invogliarlo a leggere. Pensa ad un libro. Quante volte ne hai acquistato uno per il titolo o semplicemente grazie al titolo hai iniziato a leggere la prima pagina?

Se il titolo funziona, allora si passa al testo.

Dicevo in precedenza che le persone sono pigre e distratte, meno votate alla lettura. Non è esattamente così. In verità vogliono essere stupite, incuriosite, agevolate. Usa periodi brevi, si stancheranno meno. Comunica in prima persona, entrerai subito in empatia con loro. Scrivi come mangi, sarà più facile che ti comprendano.

Attenzione! Con questo non voglio dire che si deve trattare il lettore come uno stupido, ma per i motivi che ho detto prima devi facilitare il suo percorso di lettura. Tecnicismi, periodi prolissi e infarciti di termini arcaici non vanno più di moda, o meglio, se serve proprio usarli fallo con parsimonia. Il tuo testo dev’essere scorrevole, fluido. Come un fiume.

E adesso arriva il bello, il nocciolo del discorso: lo storytelling.

Già, lo storytelling, l’arte di raccontare una storia.

Comunicare di per sé è raccontare. Indipendentemente dall’argomento, componi il tuo testo come se stessi raccontando una storia. Anche quando il contenuto sembra non adattarsi allo storytelling, prova a vederlo secondo quest’ottica.

Le persone adorano le storie, perché le storie coinvolgono, emozionano, catapultano il lettore/spettatore (se si tratta di un video, film, etc...) in un altro mondo, diverso dalla loro realtà quotidiana. È attraverso il racconto, lo storytelling, che il narratore può far fuoriuscire la sua voce più autentica, i suoi successi e le sue difficoltà, il lato umano, intimo in grado di avvicinare il pubblico e di fidelizzarlo. In fin dei conti l’essere umano ha sempre comunicato attraverso le storie e questo modello è rimasto intatto nel corso dei secoli fino ad oggi.

Perciò, racconta la tua storia!

Anche quando devi vendere, non fare come i tanti strilloni del web, tutti uguali, con i loro mega sconti e le loro super offerte. Evita un  copy sensazionale, infarcito di promesse che probabilmente non sei in grado di mantenere. Evita pericolosissimi effetti boomerang. Instaura innanzitutto delle relazioni, che diventeranno un giorno profittevoli (fidati!), facendo fuori uscire la tua vera voce, raccontando la tua storia.

P.S. Per concludere, ricorda che stai scrivendo per internet. Il tuo copy dovrà essere efficace sia per i tuoi lettori che per i motori di ricerca, quindi non dimenticare la SEO!

Buona scrittura a tutti! ;-)

 


La febbre del Black Friday

“La febbre del Venerdì Nero”.

Da venerdì 23 novembre su tutti gli E-COMMERCE

5 consigli per aumentare le tue vendite online durante il Black Friday

Di per sé il nome suonerebbe sinistro: niente di più sbagliato, visto che il Black Friday è una vera e propria manna dal cielo per le aziende. E lo era fin dalla sua nascita, negli Stati Uniti, più di una cinquantina di anni fa. Il termine “Black” starebbe infatti a significare “bollino nero”, ovvero l’altissima densità di traffico stradale che si registrava in quei giorni per via degli sconti dei negozi.

Ed eccoci così, che dall’America il famoso “Venerdì Nero” è sbarcato anche in Italia. Quindi, tutti pronti, perché dal 23 novembre al lunedì successivo (il così detto Cyber Monday), sono attesi circa 14 milioni di italiani disposti a spendere 185 euro a testa per approfittare delle innumerevoli promozioni, offerte e sconti, anche in vista dei regali di Natale.

Dall’altra parte invece, le aziende si stanno adoperando per adottare ogni tipo di strategia che gli consenta di vendere più prodotti possibili nel giro di pochissimi giorni.  E nell’era di internet, il miglior strumento per farlo è senza dubbio l’e-commerce. Non solo negli USA, anche nel nostro Paese. Basti pensare che lo scorso anno il Black Friday ha generato negli e-commerce italiani 800 milioni di euro di fatturato, triplicando di fatto le vendite rispetto a qualsiasi altro giorno.

Ma in soldoni, quali sono le cose da fare online per farti trovare pronto e approfittare di questa straordinaria occasione? Per aiutarti, ti suggeriamo 5 cose IMPORTANTISSIME per aumentare le vendite dal tuo e-commerce durante il Black Friday.

Procediamo con ordine:

  • Organizzati per tempo;

Non farti cogliere impreparato! Per non rischiare che a vendere siano gli altri, programma per tempo offerte e scontistiche sui tuoi prodotti, pianifica la tua digital strategy, testa i vari canali di diffusione e aumenta la pressione pubblicitaria mano a mano che si avvicina l’evento. Infine, prepara qualcosa anche per i giorni successivi al Black Friday, in modo da convertire gli acquirenti pigri o ritardatari;

  • Ottimizza le prestazioni del tuo e-commerce;

Importantissimo: verifica la velocità del tuo e-commerce. Se è vero che un utente non si sofferma mai su un sito lento a caricare, non lo farà di certo nel giorno più propizio per gli acquisti. Assicurati quindi che tutto sia a posto, che non ci siano frizioni o ostacoli nel percorso tra utente e prodotto. In particolare, non dimenticarti di controllare che tutto vada a perfezione anche da mobile!

  • Segmenta il tuo target;

Gli sconti ok, ma meglio se personalizzati. Segmenta il tuo target e invia offerte specifiche in base ai gusti, agli acquisti precedenti e alle ricerche dei tuoi potenziali clienti. Le persone tendenzialmente sono più disposte ad acquistare se le offerte rispecchiano i loro bisogni. In questo senso, fai leva anche sull’email marketing, strumento spesso sottovalutato, ma efficacissimo. Premia i clienti fedeli con un regalo o un’offerta speciale!

  • Utilizza la tecnica del cross selling;

Perché accontentarsi di vendere un solo prodotto quando potresti approfittare dell’occasione per venderne anche uno in più? Se un utente sta per effettuare un acquisto, nel momento in cui compra abbina al prodotto in questione un altro prodotto correlato (per esempio un paio di scarpe con un paio di calze) che potrebbe risultare di suo interesse, stimolandolo così ad effettuare un altro acquisto;

  • Trova la formula giusta;

Per incrementare le vendite, in un giorno in cui la concorrenza è spietata, dovrai sbizzarrirti per trovare la formula giusta per proporre la tua offerta. Sii più accattivante e convincente del solito, personalizza il tuo messaggio, usa urgenza e scarsità senza però esagerare, testa precedentemente i canali di diffusione online e scegli quello che ha dato maggiori conversioni;

Ecco, questo è quanto!

Per finire, come ultimo consiglio, ti raccomando di studiare i risultati dell’anno precedente per capire cosa ha funzionato e cosa no. Ricorda, i numeri stanno alla base di ogni buona azione di marketing.

Buon “Venerdì Nero” e buone vendite! ;-)

 


5 orrori da evitare nel web marketing

Ecco gli errori più comuni da evitare prima di intraprendere una qualsiasi azione di web marketing

  • Non avere una strategia

Prima di prendere qualsiasi decisione è bene avere le idee chiare, altrimenti si rischia di andare fuori strada. Essere presenti nel web non basta! È fondamentale definire a monte i propri obiettivi, il target a cui ci si riferisce, i punti di forza del tuo prodotto/servizio per pianificare quali saranno le azioni e gli strumenti di marketing da utilizzare;

  • Dimenticarsi del mobile

Considerato il numero di persone che dispongono di uno smartphone e lo utilizzano quotidianamente per acquistare un paio di scarpe o cercare un ristorante è impensabile che le proprie azioni di marketing non siano pensate per il mobile. In questo senso, il primo passo da compiere, è assicurarsi che l’esperienza di navigazione da cellulare sia ottimale;

  • Essere asociale sui social

Sembra un paradosso, ma ancora molti marketer si comportano da asociali sulle piattaforme social. Si limitano per lo più a pubblicare post, parlando dei loro prodotti, senza cogliere la vera natura di questo strumento, ovvero quella di scambiare opinioni e idee, condividere esperienze, creare legami. Comunicare in modo autoreferenziale significa perdere l’unica grande opportunità che i social network possono offrirti;

  • Non monitorare i risultati

Se da un lato avviare una campagna di marketing senza una strategia a monte è come guidare bendati, dall’altra parte non monitorare i risultati è come guidare senza guardare se si ha preso la strada giusta oppure no. Controllare l’efficacia o meno delle azioni intraprese sul web significa innanzitutto capire quali posso essere le azioni future da compiere;

  • Non mantenere le promesse

Questo è sicuramente il peggior errore che si possa commettere. Come per qualsiasi relazione nella vita, non mantenere la parola data compromette la fiducia altrui. La stessa regola vale anche per il consumatore, se non si vuole ottenere un effetto contrario rispetto a quello desiderato. In sintesi, essere sinceri alla lunga paga. Ricorda che ogni azione dev’essere in linea con le aspettative che crei nelle persone.

 


I social network sono sovraffollati di contenuti, spesso poco interessanti: ecco perché ascoltare l’utente diventa fondamentale in una corretta strategia di marketing

I saggi ricordano sempre nei loro scritti quanto sia importante l’ascolto (e successivamente una pausa di riflessione), prima di esprimere il proprio pensiero. Questo processo mentale ritorna quanto mai utile oggi nel web marketing. I social network infatti sono sempre più invasi da contenuti di qualunque genere, ma la maggior parte di essi risultano tuttavia poco interessanti per gli utenti. I marketers continuano purtroppo a soffermarsi più sul lato estetico del contenuto, che non sull’utilità dello stesso per le persone che navigano in Rete.

Considerato che ogni brand non può fare a meno dei social per relazionarsi con i clienti e i potenziali clienti, ecco dunque che diventa scontato dover cambiare prospettiva e dare più addito alle opinioni, ai commenti, alle recensioni che le persone lasciano sui post. Il social media listening non è altro che questo: ascolto, analisi delle informazioni e, sulla base dei dati rilevati, formulare un piano d’azione, un’adeguata strategia di comunicazione. Attraverso l’ascolto della Rete, un’azienda dovrebbe essere in grado di cogliere gli spunti che gli utenti naturalmente offrono allo scopo di ottimizzare le strategie di marketing per arrivare con maggiore facilità al proprio target di riferimento. Le risposte non vanno cercate altrove, sono già presenti, in bella vista nei social.

Già, perché raccogliere dei dati e analizzarli, implica non soltanto avere delle risposte in merito alla web reputation del brand, a quali sono i punti di forza, i problemi del prodotto/servizio offerto e le aspettative del cliente/potenziale cliente, ma anche la possibilità di individuare in modo chiaro il target a cui si intende rivolgersi, per proporre in seguito dei contenuti ad hoc che rispondano alle effettive richieste espresse dagli utenti sulle piattaforme social. Facebook, Instagram, Twitter, non sono solo contenitori di “momenti di vita”, ma una mole importante di dati al fine di focalizzare le proprie energie e risorse sulle personas che potrebbero essere interessate al prodotto/servizio in questione.

Per fare social listening quindi serve un cambio di mentalità, applicato anche a degli strumenti che consentano di contenere ed elaborare le informazioni raccolte. Una volta dotati degli strumenti la ricerca può avere inizio attraverso parole chiave che identificano degli argomenti ai quali vengono associati reazioni e commenti degli utenti, comportamenti sul web e quant’altro. Sulla base dei dati raccolti si può definire il target di riferimento e la strategia di comunicazione, e, solo successivamente, vengono prodotti i contenuti.

Come aumentare le vendite con Instagram

Come aumentare le vendite con Instagram: 8 CONSIGLI UTILI PER TE

Instagram può diventare un valido alleato per incrementare il tuo business online e offline: ecco alcuni consigli per migliorare la tua presenza sul social network

 

Secondo social network dopo Facebook, Instagram conta oltre un miliardo di utenti attivi ogni giorno. Ecco perché utilizzare in modo appropriato il social network più fashion del momento può contribuire ad aumentare notevolmente il numero delle vendite ed incrementare il fatturato della tua azienda. Per farlo è utile seguire dei piccoli consigli che ti permettono di gestire al meglio la tua presenza su Instagram. Di seguito te ne presentiamo 8:

  • Accrescere la propria follower base è il primo step da compiere. Per non sprecare tempo ed energie preziose e disperdere i contenuti che andrete a proporre è fondamentale che la tua cerchia di fan sia costituita da utenti in linea con il tuo target di riferimento. Per farlo, è utile trovare account Instagram simili al tuo (ad esempio brand che sponsorizzano business complementari) ed iniziare a seguire i loro follower;
  • Avere un’identità forte e accattivante rende il vostro brand unico e facilmente distinguibile. In particolare, essendo Instagram un social network che predilige l’immagine al testo è importante usare foto e video secondo un senso logico e una linearità d’intenti in modo che il vostro marchio sia facilmente identificabile;
  • Postare con regolarità è un concetto valido per qualsiasi altro social network, ma che non è da dare per scontato. Tuttavia, va sottolineato che il valore del contenuto che si decide di postare ha un importanza maggiore, quindi vale la regola di non postare tanto per postare, ma soltanto se avete qualcosa di interessante da comunicare;
  • Variare la tipologia di contenuto è un altro aspetto da tenere in considerazione, poiché calcare un po’ troppo la mano su contenuti espressamente promozionali (offerte, sconti, ect…) rischia di infastidire l’utente. A proposte commerciali è consigliabile alternare post che sanno cogliere il “lato umano” del prodotto che intendete sponsorizzare. Inoltre, le immagini devono essere naturali. Evitate ritocchi o quant’altro;
  • Sfruttare le Instagram Stories poiché sono molto apprezzate dagli utenti di questo social network. Utilizzarle in modo appropriato può comportare numerosi vantaggi nella relazione con la vostra rete di fan. Infatti, le stories rappresentano un modo semplice e diretto di comunicare che esula dal classico rapporto venditore-cliente;
  • Rispondere ai commenti dei tuoi follower sembra una banalità ma per molti non è ancora così scontato purtroppo. Se i follower commentano un tuo post significa che sono interessati al tuo prodotto o al tuo brand, alimentare la relazione è di fondamentale importanza. Falli sentire parte della tua community. Viceversa, ricorda che i tuoi post devono essere creati appositamente per stimolare una reazione da parte dell’utente;
  • Utilizzare gli hastag in modo appropriato può rivelarsi utile per intercettare un bacino di utenti potenzialmente interessato al tuo prodotto. Ricorda di non abusarne, ma di utilizzare quelli che dopo un’appropriata ricerca posso essere più in focus con il tuo businnes core;
  • Rivolgersi agli influencer può essere infine un altro modo per sponsorizzare il tuo brand su Instagram. Prova a contattare quelli che sono più indicati per il prodotto che intendi vendere e istaura una relazione proficua.

Foto per Impronte Gioielli

Impronte Gioielli

Impronte Gioielli, brand di collane, orecchini, porcellana e accessori donna, ha scelto Offsquare per realizzare le foto dei propri prodotti.

Gli accessori donna Impronte Gioielli sono veri e propri oggetti di design unici che nascono dal perfetto mix di arte, creatività ed ispirazione per il bello.

Offsquare inoltre cura la vendita online di Impronte Gioielli attraverso il portale Moodies.it, scopri la bellezza dei prodotti realizzate dalle artiste di Impronte.

Impronte Gioielli nasce dall’idea di due creative, due storie diverse che il caso ha fatto conoscere. Ed è stata subito amicizia, intesa, sintonia. Rosa Salvaterra, laureata in architettura, e Cristina Rizzato diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera. Trento ha fatto da base logistica e la ceramica ha fatto il resto!

Sono nati così, nel 2008, i primi gioielli in porcellana con smalti o lustri metallici in oro e argento e le linee ispirate alla casa o dedicate agli eventi speciali, come matrimoni, cerimonie diverse o regalistica aziendale.

Per raccontare i prodotti del brand abbiamo progettato un set personalizzato, partendo dalle caratteristiche del marchio abbiamo allestito luci e pannelli riflettenti per esaltare i prodotti Impronte Gioielli e mostrarvi ogni loro dettaglio.


Rispettiamo l'ambiente

Rispettiamo l'ambiente - Certificazione 14001

Quando si parla di certificazione 14001 si intende quello standard di gestione ambientale che minimizza l’impatto sul territorio ed esige lo sviluppo di progetti mirati al miglioramento del rapporto azienda-natura.

“La correttezza ambientale e la sicurezza delle attività produttive industriali è (…) pre-condizione per ogni business”

È importante che si prenda coscienza del fatto che ridurre l’impatto sull’ambiente sta diventando prerogativa delle aziende le quali si troveranno a competere per creare un ecosistema migliore.

Sempre più aziende decidono di adottare un sistema di gestione ambientale e di certificarsi secondo la norma ISO 14001 oppure il regolamento EMAS. Soprattutto le piccole e medie imprese stanno sviluppando quella sensibilità necessaria per fare della tutela ambientale una priorità aderendo volontariamente (quindi senza nessuna obbligazione) a questa norma riconosciuta a livello internazionale.

In altre parole, l’azienda o l’organizzazione stabilisce di attuare e migliorare un proprio sistema di gestione ambientale.

L’azienda stabilisce tutta una serie di attività le quali garantiscono una conformità alle norme di legge, la gestione ambientale in modo efficace ed efficiente, e consente di individuare e pianificare gli interventi di miglioramento attraverso il monitoraggio dei risultati ambientali in materia di territorio.

Si può tranquillamente affermare che si tratta di un importante strumento di gestione delle imprese.

Le norme 14001 si rivolgono a tutti i tipi di imprese, da quelle manifatturiere alle aziende di servizi dato che gli aspetti ambientali che un ente deve prendere in considerazione sono di tipo diretto (parliamo per esempio dell’emissione in atmosfera o la produzione di rifiuti) e di tipo indiretto (ci riferiamo all’importanza che un’organizzazione riveste nell’indirizzare i comportamenti sia dei propri fornitori sia dei propri clienti).

Le motivazioni che portano un’impresa a creare un sistema di gestione ambientale sono diverse.

Per esempio, la volontà di tutelare l’ambiente apporta una miglioria d’immagine dell’azienda sia a livello commerciale che sociale. Pensa a quelle aziende dislocate a livello territoriale in aree dove il rapporto con la comunità risulta difficoltoso.

Un’azienda che adotta questi sistemi ottiene una riduzione dei rischi ambientali in quanto limita le possibilità di sanzioni penali ed amministrative e più in generale di incidenti ambientali.

Gestire un minor rischio consente alle imprese di ottenere una riduzione dei premi assicurativi e le garanzie finanziarie che devono essere prestate per l’avvio di specifiche attività.

In base ai dati registrati fino al 31 gennaio 2012, in Italia sono state rilasciate circa 16.113 certificazioni ISO 14001 di cui 534 non sono state assegnate ad aziende ma bensì ad amministrazioni pubbliche quali comuni, province, autorità portuali ed altre amministrazioni dello stato sia a livello locale che nazionale.

 

I vantaggi nell’ottenere la certificazione ISO 14001 e il DMS

Scegliere di ottenere la certificazione ISO 14001 ha innumerevoli vantaggi per l’azienda o l’organizzazione.

Prima di tutto si evita il problema dell’inquinamento. Rilasciare sostanze tossiche o rifiuti che vanno ad inquinare il territorio è sanzionabile con multe molto salate e provvedimenti legali. Inoltre, se contamini sei costretto a pagare delle assicurazioni molto alte.

Un altro beneficio della certificazione ISO 14001 è l’immagine che l’azienda da di sé. Preservare il medio ambiente rispettandone gli equilibri crea un apprezzamento generale in ambito sociale, economico e culturale.

Restando in ambito economico, un altro grosso vantaggio consiste nel risparmio. Un’azienda o un’organizzazione che ricicla o riduce i consumi registra un risparmio ragguardevole perché si limitano gli sprechi lungo tutta la catena di fornitura, dalla materia prima ai consumi energetici.

Infine, chi è certificato ISO 14001 ha accesso a specifici finanziamenti pubblici.

L’augurio è che in futuro si verifichi un accentuarsi di questi principi registrando l’affermazione della certificazione, si innescherà una sorta di effetto domino.

Il cliente che dimostra una sensibilità sull’impatto ambientale e quindi lo previene vorrà che anche i suoi fornitori si comportino allo stesso modo. Di conseguenza, iI cerchio sarà definitivamente chiuso.

Offsquare rispetta l'ambiente e vuole trasmettere la sua conoscenza ai propri clienti.

Fonte per la redazione dell'articolo: blog.logicaldoc.it


Aggiornamento DroneZip.it

DroneZip

DroneZip si è affidata ad Offsquare per l’aggiornamento del proprio portale.

DroneZip è un’azienda operativa nel settore dei servizi con i droni e la termografia, è in grado di realizzare perizie assicurative, analisi di immobili e impianti, ispezioni aeree e realizzazione di video promozionali.

Ci siamo impegnati a capire le necessità dell’azienda e grazie alla forte collaborazione siamo riusciti a trasformare l’idea del cliente in realtà. Fondamentale per noi di offsquare è il dialogo e la collaborazione che ci permette di lavorare al progetto in modo efficace ed efficiente.

Siamo partiti dal materiale fornito da DroneZip, testi e media, per realizzare un portale semplice ed intuitivo:

Servizi – dronezip.it/servizi/

Per la tua casa – dronezip.it/servizi/la-tua-casa/

Restauri – dronezip.it/servizi/restauri/

Agricoltura e ambiente –

Servizi per l’industria – dronezip.it/servizi/industria/