I social network sono sovraffollati di contenuti, spesso poco interessanti: ecco perché ascoltare l’utente diventa fondamentale in una corretta strategia di marketing

I saggi ricordano sempre nei loro scritti quanto sia importante l’ascolto (e successivamente una pausa di riflessione), prima di esprimere il proprio pensiero. Questo processo mentale ritorna quanto mai utile oggi nel web marketing. I social network infatti sono sempre più invasi da contenuti di qualunque genere, ma la maggior parte di essi risultano tuttavia poco interessanti per gli utenti. I marketers continuano purtroppo a soffermarsi più sul lato estetico del contenuto, che non sull’utilità dello stesso per le persone che navigano in Rete.

Considerato che ogni brand non può fare a meno dei social per relazionarsi con i clienti e i potenziali clienti, ecco dunque che diventa scontato dover cambiare prospettiva e dare più addito alle opinioni, ai commenti, alle recensioni che le persone lasciano sui post. Il social media listening non è altro che questo: ascolto, analisi delle informazioni e, sulla base dei dati rilevati, formulare un piano d’azione, un’adeguata strategia di comunicazione. Attraverso l’ascolto della Rete, un’azienda dovrebbe essere in grado di cogliere gli spunti che gli utenti naturalmente offrono allo scopo di ottimizzare le strategie di marketing per arrivare con maggiore facilità al proprio target di riferimento. Le risposte non vanno cercate altrove, sono già presenti, in bella vista nei social.

Già, perché raccogliere dei dati e analizzarli, implica non soltanto avere delle risposte in merito alla web reputation del brand, a quali sono i punti di forza, i problemi del prodotto/servizio offerto e le aspettative del cliente/potenziale cliente, ma anche la possibilità di individuare in modo chiaro il target a cui si intende rivolgersi, per proporre in seguito dei contenuti ad hoc che rispondano alle effettive richieste espresse dagli utenti sulle piattaforme social. Facebook, Instagram, Twitter, non sono solo contenitori di “momenti di vita”, ma una mole importante di dati al fine di focalizzare le proprie energie e risorse sulle personas che potrebbero essere interessate al prodotto/servizio in questione.

Per fare social listening quindi serve un cambio di mentalità, applicato anche a degli strumenti che consentano di contenere ed elaborare le informazioni raccolte. Una volta dotati degli strumenti la ricerca può avere inizio attraverso parole chiave che identificano degli argomenti ai quali vengono associati reazioni e commenti degli utenti, comportamenti sul web e quant’altro. Sulla base dei dati raccolti si può definire il target di riferimento e la strategia di comunicazione, e, solo successivamente, vengono prodotti i contenuti.